Ci sono andati in due, la pischella Beatrice Borromeo e Ferruccio Sansa, perché un pezzo d’uomo dovevano affrontare. Riflesso condizionato andarci in due, uno lo tiene e l’altro lo mena. C’è chi il giornalismo lo vive così. Ma stavolta, ciccia. Sulla prima di ieri, il Fatto prometteva gioie guardone per gli ossessivi del buco della serratura anti Cav. “La vita segreta del Caimano: le feste con Putin, l’amicizia col capo dello stato e Letta jr.”. Poi leggi la lunga intervista ad Alfredo Pezzotti, per 25 anni maggiordomo di Berlusconi, e scopri che gli unici restati in mutande, con un pugno di mosche, sono i due che scrivono, in cerca del lettore complice, “pensi: quest’uomo conosce la vera storia del Cavaliere. Forse più di chiunque altro”.