“Né ruberie, né tangenti”. Così ieri Repubblica, in un articolo a pagina 23 nemmeno richiamato sulla prima del giornale, sintetizzava nell’incipit del pezzo la chiusura dell’indagine della procura di Siena sull’acquisizione di Antonveneta da parte del Monte dei Paschi di Siena avvenuta nel 2007. Non esattamente una degna e squillante conclusione per quella che lo stesso quotidiano, il 27 gennaio scorso, annunciava come l’inchiesta sulla “madre di tutte le tangenti”. D’altronde “l’inchiesta giudiziaria che promette sfracelli” (Massimo Giannini, vicedirettore di Rep., dixit) ha preso una piega inaspettata per molti.