Ieri Edward Snowden ha stupito i media per due volte. La prima in mattinata, quando ha annunciato un incontro riservato con tredici attivisti per i diritti umani in una saletta del terminal F dell’aeroporto Sheremetyevo, Mosca, dove è bloccato da tre settimane. Davanti alla porta grigia del terminal si sono radunati nel pomeriggio centinaia di reporter, e qui è arrivata la seconda sorpresa, quando Tanya Lokshina, l’attivista di Human Rights Watch che ha coordinato l’incontro, uscendo ha dichiarato che almeno per ora Snowden non si muoverà dalla Russia.