A Washington la frenata del Quantitative easing (o alleggerimento quantitativo) decisa dalla Federal reserve; a Pechino la sequenza di risultati negativi del manifatturiero cinese: se il crollo dei mercati registrato negli ultimi giorni fosse un crimine da thriller, sembra che i colpevoli siano già stati individuati. Ma è davvero così? Un editoriale di Anatole Kaletsky, pubblicato sull’International Herald Tribune di ieri, invita ad allargare le indagini: secondo l’economista, le parole pronunciate mercoledì scorso dal governatore della Banca centrale americana, Ben Bernanke, sono state fraintese. di Antonio Talia