Giuliano Delnevo, Ibrahim, aveva 24 anni. Di Genova, nel 2008 si era convertito all’islam. Tunica e barba lunga. Un video lo mostra alla fine del ramadan di Albenga, parla di una festa per condividere “le gioie e i dolori di un digiuno, un modo per riunirsi e stare insieme” come potrebbe dirlo un ragazzo di parrocchia. Poi mesi fa ha varcato il confine della Siria e si è unito ai ribelli per combattere contro il regime di Assad, ed è morto. Sulla sua pagina Facebook c’era il logo del Kavkaz Center, un’agenzia di informazione fondamentalista cecena.