Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, ha detto che bisognerà “rivedere le modalità di concessione” della cassa integrazione (cig) in deroga di cui farà anche un’analisi del fabbisogno prima di occuparsi delle fonti per il rifinanziamento della sua proroga (tema, quest’ultimo, all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri di ieri). In effetti le “parti sociali” hanno continuato ad affermare che servono 1,5 miliardi di euro senza indicare a che periodo facciano riferimento, quali siano la platea dei potenziali beneficiari, il tipo di contratto di lavoro in sospeso cui questa somma verrebbe destinata, e chi ne abbia già goduto in precedenza e per quanto.