Cosa sta succedendo ai giovanissimi americani? Stando agli ultimi dati dei Centers for Disease Control and Prevention federali, riportati dal New York Times, in dieci anni è cresciuto del 41 per cento il numero di ragazzini tra i 4 e i 17 anni ai quali è stato diagnosticata, a un certo punto della loro vita, la “sindrome da deficit di attenzione e iperattività” (Adhd, Attention Deficit Hyperactivity Disorder). A circa due terzi di loro, vengono prescritti psicofarmaci che possono portare a effetti collaterali come “dipendenza, ansia e talvolta psicosi”. Il dubbio, al quale dà voce il Nyt, è che si stia esagerando, e che l’Adhd – sulla cui stessa esistenza come patologia esistono parecchi dubbi – sia non solo sovradiagnosticata, ma sia un modo per trattare come malattia quello che non lo è affatto.