Essere un’isola, essere intrappolati tra Berlino, Mosca e Bruxelles, avere un settore bancario dalle dimensioni smodate ed essere alle prese con uno “stato borseggiatore”. La mente vola subito alle recenti vicende di Cipro, teatro di una ridefinizione brusca e plateale dei diritti dei cittadini-correntisti. A un secondo sguardo questa si rivela però, a sorpresa, una descrizione calzante anche per la Gran Bretagna, “pure se nessuno lo vuole ammettere”. Lo scrive lo Spectator, storico settimanale conservatore diretto da un vigoroso quarantenne scozzese che sta pubblicando negli ultimi tempi articoli sempre più impietosi verso la gestione di partito e paese portata avanti dal premier David Cameron.