Una settimana di crisi a Cipro ha risvegliato il demone della grande spaccatura nord-sud in Europa, di cui la Germanofobia è l’espressione più evidente. A Nicosia, durante le manifestazioni che hanno preceduto il piano di salvataggio europeo, la cancelliera Angela Merkel è stata ritratta con i baffetti, mentre le bandiere europee e tedesche venivano date alle fiamme da rispettabili impiegati di banca. In Spagna, il País ha pubblicato – e poi ritirato con scuse – un commento dell’economista Juan Torres López, per il quale “Merkel, come Hitler, ha dichiarato guerra al resto del continente”. Martedì 19 marzo, c’è chi ha guardato i 36 parlamentari ciprioti come a eroi della resistenza contro i diktat dell’Eurogruppo sui depositi.