Lo straordinario successo della “Manif pour tous” – che domenica scorsa, a Parigi, per la seconda volta in tre mesi ha raccolto centinaia di migliaia di persone contrarie alla legge sulle nozze e le adozioni omosessuali in Francia – dimostra che il movimento di opposizione al “mariage gay” è più vivo che mai, nonostante il progetto sia già passato all’Assemblea nazionale. Il secondo round parlamentare partirà il 4 aprile in Senato, dove la maggioranza socialista può contare, sulla carta, su appena sei voti in più. Ed è sempre più complicato minimizzare la consistenza e la qualità di un movimento che non è solo cattolico ma dimostra caratteri del tutto trasversali e squisitamente laici.