Omogenitorialità, omoparentalità, impegno parentale, progetto parentale, genitore A e genitore B: quello che distingue, prima ancora di ogni altra caratteristica, la “neolingua” alla quale è affidato il compito di negare il ruolo della differenza sessuale nella generazione, è la sua irredimibile bruttezza. Ma è solo il più trascurabile dei difetti di un apparato lessicale incaricato di oscurare e rovesciare il senso delle parole, e dunque di rovesciare e oscurare la realtà.