Mario Monti attacca (ricambiato) l’ala laburista del Pd, quella rappresentata dal responsabile economico e astro emergente delle primarie Stefano Fassina – autore mesi fa di un intervento sul Foglio intitolato “Rottamare l’agenda Monti” – e riscalda i toni invadendo sia il campo del centrosinistra sia quello del Pdl; con il suo attivismo televisivo trascina in una baruffa anche il presidente della Vigilanza Rai Sergio Zavoli, per violata pre par condicio (surreale). Tutti contro Monti che intervistatato da “Uno mattina”, ieri, ha mosso alcune puntute critiche (a Berlusconi e a Renato Brunetta, sottolineando nel secondo caso, con malizia non elegantissima, la “statura accademica” dell’interlocutore). Leggi l'editoriale Il nemico che unisce Dell’Aringa e Fassina