No, l’immagine degli italiani che vendono l’oro e i gioielli di famiglia per far fronte ai debiti e all’impoverimento non era venuta in mente neanche al Cav., nel suo notturno cahier de doléance sui disastri (che sarebbero stati) prodotti da un anno di governo Monti (“l’economia è allo stremo, un milione di disoccupati in più, il debito che aumenta, il potere d’acquisto che crolla”). Ci ha pensato invece il Censis di Giuseppe De Rita, a raccontare l’Italia del 2012 anche attraverso la fosca pennellata di due milioni e mezzo di famiglie costrette a sacrificare l’oro per colpa della patria malmessa.