La maledizione del 27 e del 28 del meseSarà perché proprio un 27 mi hanno sfrattato dalla casa dove ho vissuto per sessant’anni. Sarà perché l’indomani, il 28, incontro all’uscita della metro il Beppe D’Avanzo, gli chiedo dove vai, ci prendiamo un aperitivo? e lui, ho un appuntamento e sono in ritardo, e si avvia verso la casa di Ilda Boccassini. Sarà dunque per questo insieme di cose che io il 27 e il 28 del mese non mi muovo, e se proprio devo muovermi appena posso mi tocco. di Raffaele SelvaticodiRedazione27 OTT 12
La macelleria non c’è, l’art. 18 sìIl tribunale di Bologna, tra i primi a essere chiamati di applicare la normativa sui licenziamenti per giusta causa introdotta dalla riforma Fornero, ha ordinato il reintegro nel posto di lavoro di un dipendente che era stato licenziato per aver scritto una e-mail sarcasticamente offensiva nei confronti della direzione dell’azienda in cui lavorava.diRedazione27 OTT 12
La macelleria non c’è, l’art. 18 sìIl tribunale di Bologna, tra i primi a essere chiamati di applicare la normativa sui licenziamenti per giusta causa introdotta dalla riforma Fornero, ha ordinato il reintegro nel posto di lavoro di un dipendente che era stato licenziato per aver scritto una e-mail sarcasticamente offensiva nei confronti della direzione dell’azienda in cui lavorava.diRedazione27 OTT 12
I cinesi non devono sapereAltro che umile figlio di un’insegnante di un villaggio sperduto nel nord della Cina e di un allevatore di maiali condannato ai lavori forzati. Il premier cinese uscente Wen Jiabao è ricchissimo: la sua famiglia, secondo quanto rivelato da un’inchiesta del New York Times, conterebbe su un patrimonio di “almeno 2,7 miliardi di dollari”.diRedazione27 OTT 12
I cinesi non devono sapereAltro che umile figlio di un’insegnante di un villaggio sperduto nel nord della Cina e di un allevatore di maiali condannato ai lavori forzati. Il premier cinese uscente Wen Jiabao è ricchissimo: la sua famiglia, secondo quanto rivelato da un’inchiesta del New York Times, conterebbe su un patrimonio di “almeno 2,7 miliardi di dollari”.diRedazione27 OTT 12
Avvenire e il “passo avanti” del Cav.Ci sono passi indietro che sono passi avanti”. L’editoriale con cui il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, ha positivamente commentato la rinuncia a ricandidarsi di Silvio Berlusconi come un gesto che può preludere a “una nuova stagione” contiene indicazioni nette, seppure nei consueti toni sfumati, anche rispetto al campo che Tarquinio definisce “moderato” e “riformista”, e che corrisponde in gran parte al campo politico dei cattolici.diRedazione27 OTT 12
Avvenire e il “passo avanti” del Cav.Ci sono passi indietro che sono passi avanti”. L’editoriale con cui il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, ha positivamente commentato la rinuncia a ricandidarsi di Silvio Berlusconi come un gesto che può preludere a “una nuova stagione” contiene indicazioni nette, seppure nei consueti toni sfumati, anche rispetto al campo che Tarquinio definisce “moderato” e “riformista”, e che corrisponde in gran parte al campo politico dei cattolici.diRedazione27 OTT 12
Buone letture di sinistraDiffidente o rassegnata, talora perfino empatica: esiste un’intelligenza analitica di sinistra che ha saputo applicarsi senza banalità alla decrittazione del bel gesto berlusconiano. L’esercizio del distacco dalle mozioni sentimentali, a tutto vantaggio dell’inquadramento strategico del fenomeno postberlusconiano, proviene dall’Unità e la cosa non sorprende.diRedazione27 OTT 12
Buone letture di sinistraDiffidente o rassegnata, talora perfino empatica: esiste un’intelligenza analitica di sinistra che ha saputo applicarsi senza banalità alla decrittazione del bel gesto berlusconiano. L’esercizio del distacco dalle mozioni sentimentali, a tutto vantaggio dell’inquadramento strategico del fenomeno postberlusconiano, proviene dall’Unità e la cosa non sorprende.diRedazione27 OTT 12
Perché il fenomeno Renzi è destinato a sfondare anche al sudArchiviata la vocazione maggioritaria c’è stata una oscillazione nella nostra politica. Da un lato abbiamo posto il problema dell’intesa con forze che è invalso chiamare moderate, di centro, liberaldemocratiche; dall’altro siamo giunti alla foto di Vasto illudendoci di tenere tutto insieme. Poi, quando l’Italia è stata investita dalla crisi e Berlusconi è crollato, è apparso chiaro che la coalizione con Sel e Idv non era una soluzione buona non dico per governare ma nemmeno per andare alle elezioni. di Umberto RanieridiRedazione27 OTT 12