Ieri è stato elaborato un po’ il senso dell’incontro tra governo e Fiat del fine settimana, e ora dovremmo essere, ma non siamo, in una fase più razionale rispetto al casino sul piano Fabbrica Italia, velleitarie e incerte decisioni di una libera impresa in un libero sistema capitalistico. Poi c’è un secondo blocco di questioni: l’offensiva di Diego Della Valle contro la Fiat, e le sferzanti repliche, segnalano un disagio profondo; l’ad Sergio Marchionne ha spaccato gli industriali uscendo da Confindustria, ha proposto uno schema di relazioni sociali e sindacali che molti leader associativi del padronato italiano considerano intollerabilmente gravosi per le proprie aziende, perché loro preferiscono la concertazione