E’ l’undicesimo anniversario dell’attacco dell’11 settembre sul suolo americano e in Somalia sta succedendo una rivoluzione politico-militare che c’entra molto (no, non è la notizia di apertura per i telegiornali, ma è importante lo stesso). Ieri a Mogadiscio il Parlamento ha votato per un nuovo presidente, come primo passo verso un governo vero. Il Parlamento è stato aperto a fine agosto dentro il perimetro fortificato dell’aeroporto della capitale, dove un giorno apriranno anche le sedi diplomatiche occidentali, perché è la zona più sicura della città dagli attacchi di Shabaab, il gruppo africano che ha giurato fedeltà a Osama bin Laden e ai suoi successori.