La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha bocciato un articolo della legge italiana sulla fecondazione assistita. La censura alla legge 40 è arrivata in seguito al ricorso presentato contro il divieto di accedere alla diagnosi preimpianto degli embrioni da una coppia italiana fertile ma portatrice sana di fibrosi cistica. Il collegio di Strasburgo, composto da 7 magistrati, ha condannato lo stato italiano al risarcimento dei danni morali alla coppia per una somma di 15 mila euro e al pagamento delle spese legali per un importo di 2.500 euro.