Negli ultimi dieci anni il candidato repubblicano alla Casa Bianca, Mitt Romney, ha corrisposto all’agenzia delle entrate un’aliquota non inferiore al 13 per cento. Non lo ha dimostrato pubblicando le dichiarazioni dei redditi, come i democratici gli chiedono da mesi in un clima da caccia alle streghe fiscali, ma lo ha comunicato a voce ai cronisti, gesto non dovuto ma utile per soddisfare la calcolata voglia di informazioni che s’è addensata attorno a questo campione del capitalismo americano. Leggi Gli ideali dietro l'accetta di Ryan di Mattia Ferraresi - Leggi Grande politica in America di Giuliano Ferrara - Leggi Quel gran fico antifiscale di Stephen Hayes