La crisi economico-finanziaria che stiamo attraversando è turbolenta, a tratti angosciosa, ma perlomeno avvincente dal punto di vista intellettuale. Dalle tesi sull’abbattimento del debito alle diverse ipotesi di riforme strutturali pro crescita, passando per tutte le immaginabili rivoluzioni istituzionali dell’Unione europea e finendo addirittura con i sogni di palingenesi del sistema capitalistico, è innegabile infatti che le idee oggi a confronto nel dibattito pubblico siano numerose e spesso interessanti. Ma sulle conseguenze di queste stesse idee non riflettiamo abbastanza.