«Asciutto, obiettivo, minuzioso, ligio alle regole e un po’ rigido, Monti ha tutte le qualità che mancano a Berlusconi»: così il 2 agosto 2011 la versione tedesca del Financial Times caldeggiava la nomina a premier dell’allora presidente della Bocconi. A fine ottobre, l’economista francese Alain Minc, consigliere del presidente Nicolas Sarkozy, dichiarò: «Soffrite di un deficit di 2:30credibilità. Non rimane che sperare che la Provvidenza cambi la leadership italiana, sostituendo Berlusconi con Mario Monti». Leggi A lavoro per il 2013, zitti e mosca di Giuliano Ferrara