L’inviato speciale dell’Onu e della Lega araba, Kofi Annan, è arrivato ieri a Damasco con un “messaggio di pace non soltanto per il governo ma per chiunque abbia una pistola” e dopo il massacro di Houla, in cui sono morte 108 persone – di cui 48 bambini –, l’ex segretario generale dell’Onu ha ripetuto il ritornello diplomatico che reitera da oltre due mesi: “Il piano in sei punti deve essere applicato in modo comprensivo”.