Julian Assange è tornato, la stessa aria folle di sempre, la voglia esagerata, incontenibile di far parlare di sé. Il fondatore di WikiLeaks, il paladino dell’informazione trasparente, delle notizie senza filtri, i cablogrammi così come non li avete mai visti, i video dell’imperialismo americano feroce, il mondo come ve lo vogliono nascondere quei farabutti che lo governano, questo folletto ubiquo è finito a fare l’anchorman di una trasmissione dal titolo minaccioso – “The world tomorrow” – in onda su una tv russa putiniana, Russia Today.