Nell’ultimo romanzo cinese non manca nulla: c’è un politico, Bo Xilai, che sognava di arrivare a Pechino grazie alla sua capacità di coniugare maoismo e modernità, con pugno duro contro la corruzione; c’è sua moglie, Gu Kailai, che di giorno interpretava il ruolo di paladina dell’anticorruzione con il marito e di notte “faceva affari loschi”, dicono i cronisti, forse ammazzava pure spie inglesi, come dicono gli inquirenti che ieri l’hanno arrestata (costringendo il marito a uscire per sempre dalla storia del Politburo);