Dal 2000 al 2010 – decennio di complesse e reiterate riforme giuslavoristiche in Europa – la pressione fiscale sul lavoro in Germania è scesa dal 53 per cento del salario medio al 49, in Svezia dal 50 al 43, in Danimarca dal 44 al 38. Le migliori riforme sono state quelle in cui al ridisegno della regolazione dei rapporti di lavoro si è affiancato l’abbattimento del cuneo fiscale.