Il club della tripla A, quello dei paesi con il debito pubblico considerato ultra sicuro dalle agenzie di rating, si assottiglia sempre di più. Da ieri, dopo il declassamento di Standard & Poor’s trapelato nel primo pomeriggio e confermato in serata dall’Eliseo, nemmeno la Francia fa più parte dell’ambìta cerchia. Addio direttorio franco-tedesco, quindi. Assieme a Parigi è stata declassata anche l’Austria e fonti di governo, al momento in cui questo giornale va in stampa, aggiungono anche l’Italia alla lista degli stati bocciati (di due gradini, da A+ a BBB+) per la scarsa sostenibilità delle finanze pubbliche.