Le soluzioni che si presentano dopo l’approvazione del rendiconto dello stato con 308 voti sono sempre più le due preesistenti. Quella che Silvio Berlusconi ha prospettato – le elezioni anticipate a gennaio se non ci sarà la fiducia sulla sua mozione che propone il programma di impegni europei nella legge di stabilità – e la proposta alternativa di sostituire, dopo l’eventuale sfiducia, il governo attuale con quello delle due “p” (patrimoniale e proporzionale) per il resto della legislatura, con una coalizione eterogenea.