E’ davvero una sentenza storica, quella con cui ieri la Corte di giustizia europea ha stabilito il divieto di brevetto per i medicinali ricavati da cellule staminali con procedimenti che comportino la distruzione di embrioni umani, a qualsiasi stadio di crescita essi si trovino. La stessa Commissione europea ha detto attraverso la sua portavoce che con quella sentenza la Corte “ha deciso che l’embrione umano sia un concetto autonomo di diritto e che ciò debba essere interpretato in modo uniforme in tutta l’Unione”, con conseguenze ancora da valutare.