I cinesi sono interessati a investire in Italia, nel quadro di una strategia di legami con l’Europa. Si tratta di una scelta prevedibile, dato che è in crisi il rapporto storico Cina-Stati Uniti, racchiuso dall’acronimo “Chimerica”, all’interno del quale i cinesi forniscono produzione e risparmi, e gli americani tecnologia e mercato del consumo di massa. Oramai la Cina ha riserve valutarie per 3.200 miliardi di dollari, e intende diversificare il suo (corposo) portafogli oltre agli investimenti in dollari.