L’Iran prende le distanze dall’alleato siriano, per controllare la successione a Bashar el Assad, sul quale ormai nutre poche speranze. Mentre Onu, Stati Uniti e Unione europea continuano a mostrarsi incapaci di impedire i massacri in Siria – quaranta morti giovedì, decine ieri nel 26esimo venerdì di protesta, 2.400 le vittime da marzo – Mahmoud Ahmadinejad si propone come mediatore tra opposizione e regime. “Assad dovrebbe fermare la repressione e trattare con l’opposizione – ha detto il presidente iraniano – una soluzione militare non sarà la risposta giusta, i problemi vanno risolti col dialogo”.