La manovra Draghi-Napolitano-Berlusconi-Tremonti ha avuto ieri sera il voto di fiducia del Senato. Alla quarta versione del decreto che ha anticipato il pareggio del bilancio al 2013 i numeri, oltre ai contenuti, sono cambiati a sorpresa: il saldo della manovra è salito dai 45,5 miliardi di euro a 54,2 miliardi. E’ l’effetto numerico, tra l’altro, della “efficacia” e della “credibilità” chiesta al governo dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che si è fatto interprete delle sollecitazioni giunte dalla Bce e dalla Banca d’Italia dopo le tensioni sui mercati di lunedì scorso.