Dopo che il governo ha modificato, in modo pare definitivo, la manovra di finanza pubblica, abolendo il cosiddetto “tributo di solidarietà” e riducendo il taglio ai trasferimenti locali, e sostituendoli con misure “equivalenti” nella lotta all’evasione, lo spread fra i nostri titoli di stato decennali e i Bund tedeschi – considerati più sicuri dagli investitori – anziché ridursi è salito. Ieri la differenza tra i rendimenti di Btp e Bund ha superato addirittura quota 320, la soglia più alta mai registrata da quando la Banca centrale europea è intervenuta al nostro fianco.