Tanto tempo fa, in una galassia molto lontana, il Partito democratico fondava se stesso sulla “vocazione maggioritaria” e sul riformismo economico e politico. Oggi quel partito sembra quasi non esserci più, travolto dalla crisi economica e dalla tentazione del populismo. Come spiegarsi altrimenti le reazioni rabbiose dei big del Pd alle richieste che ci arrivano dall’Europa, e che prima ancora stavano scritte in tanti documenti vergati, tra gli altri, anche da economisti e intellettuali vicini al centrosinistra?