A mali estremi, rimedi di emergenza. Così ieri, a fronte dei tonfi generalizzati delle Borse del Vecchio continente, perfino la Banca centrale europea non ha più temuto di contraddire la Bundesbank, la madrina di Berlino, in nome del sostegno emergenziale ai mercati. All’interno dell’Eurotower non ha suscitato obiezioni la decisione di mantenere stabili i tassi di interesse (all’1,5 per cento dopo i due rialzi decisi nel 2011), mentre il Consiglio direttivo dell’istituzione si è diviso sulle misure “non convenzionali”.