Non esistono istituzioni che possano bastare a se stesse. Osservare il quarantennale paradosso italiano di un contesto istituzionale formalmente immobile come una stalagmite, e nel frattempo percorso da tensioni interne tali da averlo sfigurato, non deve far dimenticare come simili sviluppi ed esiti così infausti non sarebbero mai stati possibili se a mancare fosse stato il carburante indispensabile: il consenso. Non il consenso della maggioranza, che, per quel poco che conta, probabilmente non c’è mai stato.