Il prossimo ministro della Giustizia sarà pressato da varie parti perché affronti con priorità questa o quest’altra questione. E’ comprensibile, visto che il blocco imposto dalla magistratura organizzata blocca da anni qualsiasi riforma organica della giustizia. Mentre cerca di trovare il filo di un discorso riformista in grado di ottenere un consenso sufficiente, il Guardasigilli dovrebbe occuparsi invece dell’emergenza carceraria, che sta diventando davvero intollerabile. Lettori del Foglio on line, cosa ne pensate? Dite la vostra su Hyde Park Corner, Twitter o Facebook