Alla Camera, sulle “dichiarazioni anticipate di trattamento”, è stata decisa una legge imperdonabile. Al di là della loro vanificazione in “orientamenti” non vincolanti e dell’evidente incostituzionalità. Assumerò senz’altro il presupposto “morale” di chi ha voluto così la legge, che impone idratazione e alimentazione fino al collasso metabolico della vita vegetativa, non ritenendosi sufficiente per sospendere ogni tipo di cura e sostegno vitale l’accertamento quale che sia del collasso della vita cognitiva. di Eugenio Mazzarella, deputato del Pd