Ad Abbottabad la presenza di militari dappertutto – militari davanti, militari dietro e militari sui lati – rende l’autista pachistano nervosissimo. Gulam Hussein – ma lui si fa chiamare GH, gi-eich – non è di queste parti, di questa città dove due mesi fa i Navy Seal della marina americana hanno ucciso nella sua camera da letto il capo di al Qaida, Osama bin Laden. di Daniele Raineri e Luigi De Biase