Oro e argento volano, e il loro trampolino è innanzitutto la ripresa un po’ travagliata degli Stati Uniti. Non a caso ieri, mentre il Fondo monetario internazionale per la prima volta stimava più vicina nel tempo – al 2016 – la data del sorpasso dell’economia cinese ai danni di quella americana, il prezzo “spot” del metallo giallo ha toccato un nuovo massimo storico (1.517,71 dollari l’oncia), seguito dall’argento che ha sfiorato il record dei 50,35 dollari che risale agli anni Ottanta.