Il 25 novembre 2010, su Panorama, Andrea Marcenaro scriveva che “l’ammissione pubblica di un errore non va mai di moda. Il fangarolo ‘de sinistra’ torna, recupera, riadatta e poi rispiega. Si spezza ma non si piega”. Secondo Marcenaro, Giuseppe D’Avanzo s’è infilato nel vizio che fu di Camilla Cederna: colpevolizzare un personaggio e, se la giustizia poi lo assolve, non chiedere scusa.