In Yemen l’opposizione ha compiuto due sforzi straordinari. In tre mesi è riuscita a inglobare con un lavorio paziente i mille gruppi di potere del truce paesaggio locale, gli uomini dei clan che vivono fuori dalle città, i cosmopoliti civilizzati del sud che guardano al centro nord come a una terra di barbari, l’opposizione tremebonda che non aveva mai alzato la testa, il popolo e gli intellettuali e persino l’esercito, assuefatto a combattere tristi guerre interne.