La rivolta dei senza patria maghrebini ammassati a Lampedusa, senza acqua né cibo bastevoli per considerarsi decentemente accolti, non rappresenta affatto una macchia nella capacità di gestione italiana di un’emergenza bellica dai risvolti calamitosi. E’ prima di ogni altra cosa un marchio della vergogna per l’Unione europea che ha messo in testa l’elmetto anglo-francese. La Francia di Sarkozy, nella sua improvvida avanzata neocoloniale sul mare e sotto il cielo di Libia, agita come salvacondotto morale l’urgenza di difendere i diritti dell’uomo, ma lo fa abbandonando gli uomini in carne e ossa a distanza di sicurezza dai propri confini.