E’ bastato l’annuncio che la riforma della giustizia sta per essere approvata dal Consiglio dei ministri per poi affrontare l’iter parlamentare, particolarmente lungo e complesso perché implica modifiche alla Costituzione, che dalla magistratura associata e dalle opposizioni è partito un incredibile fuoco di sbarramento. Il procuratore milanese Armando Spataro chiarisce l’atteggiamento pregiudizialmente barricadero quando sostiene che “se vengono annunciate riforme epocali, occorrono risposte altrettanto epocali”. Non gli passa nemmeno per la testa l’idea che di fronte allo stato comatoso della giustizia italiana una riforma ci vuole proprio.