La “Giornata della collera”, in Libia, è prevista per oggi, ma ieri sono iniziati violenti scontri a Bengasi, dopo l’arresto di un militante per i diritti umani. Oltre al contagio delle piazze arabe, a destabilizzare il regime di Muammar Gheddafi c’è anche la lotta tra una fazione più riformista, guidata da un figlio del rais, e una più conservatrice, che è legata al primo ministro. Anche nella piazza di Teheran, ieri piena per il secondo giorno, ci sono alcune divisioni. Leggi Al Qaida è defilata, ma ha il modo di dirottare la transizione d’Egitto