Nel grande dipinto alle spalle di Ayman Nour ci sono alcuni dei personaggi politici più importanti della storia egiziana, come Saad Zaghloul, padre della lotta contro i britannici e fondatore del partito liberale al Wafd. A casa sua, in completo nero, la camicia slacciata e senza più la cravatta, il capo di al Ghad – il domani, in arabo – spiega che l’Egitto sta dimostrando al mondo arabo l’esistenza di una terza via: tra il dittatore e lo stato islamico c’è dell’altro. “E’ per questo che sono stato in prigione quattro anni”, dice al Foglio. Leggi Per il loro colpo di stato, i generali hanno scelto il modello turco