Salvo errori e omissioni, è stato fondato da Pier Ferdinando Casini un terzo polo che si chiamerà forse polo della nazione. La ragione di questa repentina svolta, lo ha spiegato con ironia Rocco Buttiglione, è il rischio che la controffensiva berlusconiana sottragga a ciascuno dei contraenti una certa quota del loro bottino parlamentare. Fallito l’assalto al governo, il terzo polo si trova paradossalmente a essere quello più esposto a effetti catastrofici in caso di ricorso elle elezioni.