Si fatica a comprendere la ragione politica che induce i dirigenti del Popolo della libertà a insistere nell’accusa di “tradimento” nei confronti dei parlamentari seguaci di Gianfranco Fini. Una reazione emotiva e irritata all’annuncio della presentazione di una mozione di sfiducia da parte di un gruppo che appena poche settimane fa aveva promosso il programma in cinque punti, naturalmente, è comprensibile. Leggi Il gran rompicapo della mediazione (im)possibile tra il Cav. e Fini