Voglio essere esemplare, completa e non ipocritamente dotta, né corretta; oggi che l’oscura contabilità del tempo mi dà voce. Tempo ove si malvive, già malvissuti ovvero sopravvissuti a un olocausto minimo, vittime corresponsabili di fascinazioni e di mode temporanee dello spirito, sovente affranto, di regole idealmente libertarie, concretamente liberticide. di Rosa Matteucci