La Corte di cassazione ha emesso due sentenze piuttosto rilevanti che, per una volta, hanno un senso garantista e, quindi, tendono a limitare lo strapotere dell’accusa e la soggezione dei giudici delle udienze preliminari. In riferimento al procedimento contro Flavio Carboni e Pasquale Lombardi per la cosiddetta “P3”, la Cassazione ha annullato l’ordine di custodia cautelare perché essa era motivata dal contenuto di intercettazioni di colloqui con parlamentari che non apparivano affatto casuali, ma “mirate” e quindi in aperto contrasto con la legge Boato.