Le parole di Obama sull'IraqIl presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha annunciato ufficialmente ieri sera "la fine della missione di combattimento in Iraq". "Gli Stati Uniti hanno pagato un prezzo enorme per mettere il futuro dell'Iraq nelle mani del suo popolo: adesso è giunto il momento di voltare pagina'', ha detto l'inquilino della Casa Bianca in un discorso alla nazione dallo Studio Ovale. Leggi il discorso completo di Obama dal New York Times - Guarda il video - Leggi Tre cose per capire se ieri sera il presidente americano ha parlato bene - Leggi Contro i negoziati di pace quattro settlers israeliani uccisi in strada a HebrondiRedazione1 SET 10
Le parole di Obama sull'IraqIl presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha annunciato ufficialmente ieri sera "la fine della missione di combattimento in Iraq". "Gli Stati Uniti hanno pagato un prezzo enorme per mettere il futuro dell'Iraq nelle mani del suo popolo: adesso è giunto il momento di voltare pagina'', ha detto l'inquilino della Casa Bianca in un discorso alla nazione dallo Studio Ovale. Leggi il discorso completo di Obama dal New York Times - Guarda il video - Leggi Tre cose per capire se ieri sera il presidente americano ha parlato bene - Leggi Contro i negoziati di pace quattro settlers israeliani uccisi in strada a HebrondiRedazione1 SET 10
Trova la differenzaA distanza di anni dal termine dei fasti politici di George W. Bush (due) e Tony Blair (tre), il mondo liberal riversa ancora su di loro una pervicace e indifferenziata ostilità. Il presidente Obama è sottoposto, et pour cause, all’esame della critica progressista che ne setaccia la nomenclatura militare, politica e finanziaria in cerca di globuli repubblicani. Ma la damnatio memoriae è invalidata dalla durezza di un paese rimasto profondamente bushiano.diRedazione1 SET 10
Trova la differenzaA distanza di anni dal termine dei fasti politici di George W. Bush (due) e Tony Blair (tre), il mondo liberal riversa ancora su di loro una pervicace e indifferenziata ostilità. Il presidente Obama è sottoposto, et pour cause, all’esame della critica progressista che ne setaccia la nomenclatura militare, politica e finanziaria in cerca di globuli repubblicani. Ma la damnatio memoriae è invalidata dalla durezza di un paese rimasto profondamente bushiano.diRedazione1 SET 10