La chiesa cattolica ha tutto il diritto di ricordare agli stati europei la necessità di rispettare la dignità della persona umana, inclusa la sua libertà di movimento. E’ suo compito far presente all’opinione pubblica quanto sia pericolosa la denominazione d’origine criminale. “La rumena”, “i rumeni”, “le rumene”. E sostenere che non si deve confondere l’ordine pubblico con la paura dello straniero.